Tuesday 25th June 2019,
IL DESTRO // Idee che ti mettono al tappeto

L’unico modo per rottamarli? Metterli tutti in un reality show

L’unico modo per rottamarli? Metterli tutti in un reality show

di Alessandro Nardone – Me ne stavo, calmo e tranquillo, sull’affollatissimo Roma – Milano delle 18.00 quando, tutt’a un tratto, ecco la folgorazione. Sì, intendo una di quelle idee rivoluzionarie, innovative, uniche e, perché no, geniali.

Siete pronti? Bene. Sono anni, ormai, che c’interroghiamo su come sia possibile sbarazzarci di questa vecchia – ed ormai inutile – classe politica, su come riuscire a schiodarli da quelle benedette poltrone, con le quali sono divenuti un tutt’uno. La poltrona per questi politici come le pinne per i pesci: è l’evoluzione della specie, bellezza.

Ora, visto che questi dinosauri hanno plasmato l’intero sistema imperniandolo su di una legge elettorale – il Porcellum – che è una sorta di scudo spaziale architettato per proteggerli da qualsivoglia fenomeno che potrebbe causarne l’estinzione, è presumile che l’istinto di sopravvivenza dirà loro di fare di tutto per non privarsene.

Quindi, considerata la sostanziale irrisolvibilità del problema dall’interno, l’idea consiste nel tentare di bypassarlo. Già, ma come? Penserete. E qui, entra in scena la folgorazione di cui vi parlavo all’inizio.

Ricordate The Truman Show? Si tratta di un bellissimo film in cui il protagonista – interpretato da un ottimo Jim Carrey – vive in una sorta di mondo parallelo, che poi scoprirà essere un vero e proprio reality show interamente costruito attorno a lui, ovviamente a sua insaputa.

Ecco, il principio è esattamente questo: prendere i vari Berlusconi, Prodi, D’Alema, Bersani, Rosy Bindi, Cicchitto, Gasparri, Casini, Amato e compagnia cantante e metterli in un Parlamento virtuale, all’interno del quale possano continuare a fare quello che stanno facendo ora, ma senza fare più danni.

Pensate che bello, accendere la televisione e, anziché The Voice of Italy, trovare The President of Italy: al posto della Carrà potrebbe esserci l’Annunziata e poi,  Santoro  invece di Cocciante, Travaglio sostituirebbe Noemi e Feltri scalzerebbe Piero Pelù. Insomma, una vera figata.

Immaginate Silvio, ad esempio. Sarebbe finalmente legittimato a nominare soltanto parlamentari gnocche ché, oltretutto, farebbero impennare lo share e pure qualcos’altro. Via libera, quindi, ad un governo Berlusconi XVIII con la Minetti agli Interni, la Biancofiore agli Esteri e Mariarosaria Rossi allo Sviluppo.

Per Bersani ed il centrosinistra, poi, sarebbe una vera festa. Riuscirebbero, finalmente, a vincere le elezioni ed a formare un governo monocolore, anzi ad “istituzionalizzare il partito”, in perfetto stile Partito comunista cinese.

Così, con loro impegnati nel reality (che, scommetto, farebbe pure un sacco di audience), ci sarebbe finalmente spazio per un vero e proprio ricambio generazionale: il centrosinistra di Renzi, il centrodestra di Tosi o qualcun altro, il Movimento 5 Stelle a fare da pungolo, tutti che si confrontano – finalmente – sulla base di idee e programmi per risolvere i problemi dell’Italia. Pensate che liberazione.

Fantastico, ma come attuarlo? Tanto per cominciare, bisognerebbe trovare il modo per traslarli in questa sorta di Matrix senza che possano accorgersene, a loro insaputa. Ed in questo si potrebbero chiedere lumi a Scajola. Quanto alle televisioni, credo proprio che si azzufferebbero tra loro, pur di aggiudicarsi i diritti di un programma del genere.

Oltretutto, vista l’altissima funzione sociale che eserciterebbe in questo caso, moltissimi italiani – compreso il sottoscritto – sarebbero pronti financo a rivalutare i reality. Maria De Filippi, Pasquale Laricchia, Patrick Ray Pugliese, la tettona di cui non ricordo il nome, e chi più ne ha più ne metta, tutti sdoganati.

Ultimissima considerazione: per mandarli a casa basterebbe il televoto, per non ascoltarli sarebbe sufficiente spegnere il televisore.

E tutti vissero felici e contenti.

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