Thursday 03rd December 2020,
IL DESTRO // Idee che ti mettono al tappeto

Al Decreto Fiorito manca qualcosa

Al Decreto Fiorito manca qualcosa

di Francesco Storace – Se le anticipazioni di stampa sono vere, il governo ha varato un decreto molto duro in tema di costi della politica. Viene spostata in avanti – a 66 anni – l’età per andare in pensione (che pure fa pensare a un freno al rinnovamento…) sono ridotte le indennità dei consiglieri regionali ad una dimensione che sarà attorno ai settemila euro (la nostra proposta era di portarle a cinquemila), saranno tagliati entro sei mesi i seggi nelle regioni (ma nel Lazio, a consiglio sciolto, resteranno 70). Dimezzati, si dice, i contributi ai gruppi consiliari: alla Pisana tornano, sia pure al 50 per cento, i fondi che erano stati invece azzerati?

Molto? Poco? Ciascuno dirà la sua, ma e’ indubitabile che dal partito che ha sollecitato il dimezzamento dei costi della politica proprio nel Lazio non può non venire un apprezzamento alle decisioni del consiglio dei ministri.

Applaudiremo se a questi tagli si aggiungeranno quelli del numero di deputati e senatori di cui non si parla più; se i rimborsi elettorali ai partiti saranno finalmente aboliti; se anche le indennità dei parlamentari nazionali subiranno un dimagrimento.

Se tutto questo non avviene, siamo in presenza di pannicelli caldi, come se il problema fosse solo Franco Fiorito. Purtroppo non e’ l’unico caso. Anche Lusi avrà diritto al suo vitalizio. Pure Penati. Ma nessuno lo scrive o lo dice. Il governo abbia il coraggio di pretendere sacrifici anche da chi lo sostiene alla Camera e al Senato. E’ tutta la politica che deve dimagrire, non solo un pezzo.

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