Friday 23rd August 2019,
IL DESTRO // Idee che ti mettono al tappeto

Berlusconi? Molte le possibilità che scenda in campo, poche quelle di una vittoria

Berlusconi? Molte le possibilità che scenda in campo, poche quelle di una vittoria

di Davide Tedeschini – Quante possibilità ha Berlusconi di ridiscendere in campo e vincere le elezioni? E difficile dirlo. Di scendere in campo ha molte possibilità, anzi avendo pregiudicato le Primarie del PdL e non avendo fatto svolgere quelle del centrodestra, il suo ritorno è praticamente inevitabile. In molti nel centrodestra preferirebbero Bersani ad Alfano che: “Non ha storia”, “Gli manca un quid”, “Non ha carisma”,  “Ha sondaggi pessimi”, come già è trapelato dai giornali per sua stessa voce, quindi… pur sempre meglio Berlusconi contro Bersani. Cosa fare con Alfano? Lasciargli quello che rimane del PdL che ormai spaccato diventerebbe “centrodestra italiano” mentre Berlusconi fonderebbe Forza Italia 2.0. A questo punto sempre secondo la teoria di una nuova coalizione (a prescindere dagli attriti che deriverebbero da queste spaccature) Berlusconi ‘potrebbe’ ricostituire intorno a sé una nuova ‘Casa delle Libertà’ composta da FI2.0, il già menzionato partitino di La Russa, e forse,  quindi tutta da verificare l’alleanza con La Lega e La Destra.

Ma anche in questo caso tutto ci sembra surreale. Ci sembra più verosimile che la nuova Forza Italia vada da sola o con La Lega, non sarebbe chiara la posizione del nuovo partitino ‘Centrodestra Italiano’ (ormai non più di soli ex AN) che forse rimarrebbe isolato. In questo panorama non sembrano trovare posizione i sindaci e i governatori come quelli della Lombardia e del Lazio, le cui elezioni si terranno il 10 febbraio. Alemanno sindaco uscente di Roma, non è più per le Primarie: “Ormai non c’è più tempo”. Mentre Formigoni (governatore della lombardia) arranca: “ […]Possibile lo svolgimento delle primarie a metà gennaio”.
Tutto da vedere quindi, in un logoramento che coinvolgerà anche i rottamatori Meloni, Cattaneo e Crosetto, e altri partecipanti delle primarie del PdL, che non ancora del tutto defunte potrebbero rottamare anche la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni politiche. Forse se la legge elettorale non verrà cambiata si cercherà un accordo postelettorale senza indicazione del Premier; ma in questo caso sembra sicura la vittoria del centrosinistra cioè di Bersani uscito vittorioso dalle primarie di centrosinistra.
Veramente in un panorama così desolante Primarie aperte al centrodestra avrebbero potuto ricomporre una sorta di coalizione, attirare l’interesse e ravvivare l’opinione pubblica ma tutto ciò è ormai impensabile a queste condizioni e incomprensibile agli elettori. Per fortuna La Destra il 4 dicembre per voce del segretario nazionale e leader Francesco Storace ha proposto primarie aperte a tutti i partiti di destra e centrodestra nel Lazio. Finalmente una proposta seria per la ricomposizione del centrodestra che dovrebbe contagiare pure il panorama nazionale.
Non capiamo infine come possa Berlusconi riscendere in campo a 75 anni (possibile solo nel caso che il suo avversario sia il ‘vecchio’ Bersani), avendo ormai rotto con troppe persone, avendo dimostrato che le sue formazioni politiche antepongono spesso i personalismi agli ideali che invece erano ben rispettati alla nascita del suo movimento, nel 1994. Si parla spesso di questo o quell’imprenditore ma mai di un leader, né di un’idea costituente, né di ‘programma’, che invece sono argomenti chiari ne La Destra di Storace, che speriamo contagino anche il centrodestra. Sembra che con i nomi appena fatti tutto rischi di essere riconsegnato a Monti, in quanto una sfida Berlusconi-Bersani ha un sapore soporifero per i tradizionali schieramenti e ravviva i grillini e massimalisti. Da qui il fatto che La Destra resista nei sondaggi, per via di un lavorio politico sovrumano e di una congiuntura favorevole.
In effetti Storace quotidianamente non si risparmia, tendendo la mano a questo o a quel politico, in maniera schietta e disinteressata (anche tramite Twitter), ma i vari interlocutori sembrano accecati dalla fobia di perdere una poltrona sulla quale hanno seduto miracolosamente e che difficilmente torneranno a occupare, dimenticandosi di anteporre ai propri interessi economici la dignità del progetto che mai dovrebbe mancare in politica. Per questo l’unica possibilità che ha Berlusconi di risvegliare una possibile coalizione passa da La Destra di Storace, non ci sono alternative.

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