Sunday 24th March 2019,
IL DESTRO // Idee che ti mettono al tappeto

“Sistema Sesto”, Laura Marinaro ci spiega come funziona

“Sistema Sesto”, Laura Marinaro ci spiega come funziona

di Massimiliano Meloni – Il libro uscirà i primi giorni di gennaio edito da ADD e si chiama “Il Sistema Corruzione”  di Piero di Caterina e Laura Marinaro
“come farci restituire i soldi che ci hanno rubato”. Conosco Laura Marinaro (Autorevole firma politica per Libero) da molto tempo ma sopratutto conosco il suo impegno nello smascherare i sistemi più sordidi della corruzione in politica. Dalle sue inchieste, in pratica, sono nati diversi processi nei confronti di politici di sinistra primo su tutti il famigerato “Sistema Penati”, ma facciamo un passo indietro:

Massiliano Meloni e Laura Marinaro

L’inchiesta che vede al centro Filippo Penati, ex capo della segreteria di Bersani ed ex presidente della Provincia e sindaco di Sesto, viene scatenata nell’estate del 2009 da alcune dichiarazioni che l’imprenditore dei trasporti Piero Di Caterina rilascia ai magistrati milanesi nell’ambito dell’inchiesta sulle bonifiche di Santa Giulia a Milano (dove è coinvolto per due sole fatture sospette, poi rivelatasi regolari). Così nasce una maxinchiesta,  che scardina il cosiddetto Sistema Sesto e del Pd. Concussione, corruzione e finanziamento illecito ai partiti le pesanti accuse a Penati che va a giudizio  insieme allo stesso Di Caterina, a Giuseppe Pasini, altro imprenditore accusatore e ad altri politici e funzionati sestesi e lombardi. Ancora aperto il filone dell’inchiesta sulla compravendita della Serravalle ordita da Penati nel 2007 insieme a Gavio. Un altro filone aperto grazie alle dichiarazioni di Di Caterina che non è coinvolto. Sono in totale oltre 50 gli indagati nella maxiinchiesta e tra questi i vertici delle coop rosse emiliane “braccio armato del Pd”, secondo la procura. In carcere per concussione è l’architetto Renato Sarno, perno dell’inchiesta su serravalle e collettore di tangenti del pd secondo l’accusa.

Laura questa è un un’opera semplice, scritta in modo chiaro e leggibile per tutti, sul sistema corruzione appunto. Si parla in giro di questo matrimonio tra un imprenditore di sinistra che ha denunciato il sistema Sesto e Penati e una giornalista di destra. Come nasce l’interesse trasversale a scrivere di questo tema ormai oggi ineludibile?

I tempi stanno cambiando come la politica ha visto crollare i blocchi ideologici e ci mostra spettacoli poco edificanti di mescolanze di pensieri, anche nell’informazione credo che sia importante entrare in un mondo finora sconosciuto nelle sue essenze intime, per renderlo comprensibile anche all’altra meta dei luoghi in cui si sussurra più che si urla…

In quei sussurri che sono oggi diventati delle grida, cosa hai scoperto durante la lavorazione del libro?

Ho scoperto che il mondo della corruzione pur presentando connotazioni di grande banalità, spesso, viene ignorato dalla maggior parte delle persone comuni e da noi stessi giornalisti che ci fermiamo alla parte esteriore del problema. Così la politica può continuare a far finta di combattere la corruzione ma di fatto emana provvedimenti non effcaci perché riferiti solo ad una parte del problema e questo condanna tutti i cittadini a vedersi sfilare dalle tasche diverse migliaia di euro ogni anno.

Hai capito nel libro perché Di Caterina non ha denunciato prima?

Prima di quando e di cosa? È la solita domanda che tutti fanno e che io facevo prima. E’ la prova che la gente comune non ha la percezione temporale e sistemica di questo crimine sociale ed economico. Stando a valori della corruzione in Italia, che oggi si attesta sui 60 miliardi ma non è tutto, i politici interessati al mantenimento del fenomeno dovrebbero essere tanti. Un comune mortale comunque non riesce a superare i muri di omertà e protezione eretti da chi ruba. Poi comunque si denuncia quando si può. Piuttosto mi verrebbe da chiedere perché tutti gli altri che sapevano non lo hanno fatto prima di lui?

Parli di corruzione di sinistra, quindi esiste una corruzione di destra… in cosa sono differenti?

L’ho chiesto anche io a Di Caterina e lui mi ha spiegato che nel corso degli anni a destra c’è stato più spazio a fenomeni di latrocinio individuale e a sinistra si è sempre più rubato in compagnia. A parte tutto è evidente che è trasversale.

Ma questo libro che finalità ha per l’autore e per te che lo hai incalzato anche con domande immagino provocatorie? E tu cosa ti aspetti da questa esperienza?

L’autore dice di sperare di riuscire a portare all’attenzione della massa dei derubati il fenomeno criminale della corruzione con una visione prospettica inedita e non nasconde la volontà di invitare i derubati a combattere i ladri per assicurare un maggiore livello di legalità per tutti. io che ho già ricevuto molto in termini professionali da questa esperienza, ho capito che spesso anche noi giornalisti che crediamo di conoscere una specifica materia, non sempre la conoscono così a fondo. La comprensione della gravità dei fatti a questo punto mi sta facendo pensare a proseguire l’azione di divulgazione del fenomeno e perché no magari anche a ricercare una forma di lotta alla corruzione. Credo che tutti i cittadini abbiano diritto di vivere in un’Amministrazione condotta dalla politica perbene. E quindi invito tutti coloro che bazzicano la nostra parte politica a leggere il libro e a riflettere su quello che leggeranno.

Ho saputo che hai avuto difficoltà a trovare una casa editrice che vi pubblicasse, parliamo di censura?

Man mano che alcuni rispondevano che non interessava e altri non davano risposte, devo ammettere che il dubbio che ci fosse qualche reticenza ci fosse. Non tanto per l’argomento ma perché di questo argomento non era un giudice o un sociologo a scrivere, ma un imprenditore, un protagonista dei fatti…Poi Add giovane casa editrice ha mostrato di crederci, loro aveva giù pubblicato il Best Seller “Indignatevi”…

Puoi darci qualche anticipazione?

NELLO SCOPPIETTANTE CAPITOLO DEDICATO ALLA CORRUZIONE SULLE CONSULENZE DI CATERINA RACCONTA ANCHE EPISODI INEDITI DI CUI E’ STATO TESTIMONE DIRETTO
Dal “succulento” capitolo sulle consulenze

«Le consulenze servono anche a stringere “legami di sangue”»… e così si racconta di una consulenza data da Penati alla moglie di Sircana, per ottenere una corsia preferenziale altrove…i retroscena ovviamente sul libro . «Ho voluto raccontare questo episodio, perché è emblematico delle triangolazioni tipiche del malaffare, quelle usate per alterare la concorrenza, ma anche per succhiare soldi pubblici. Denari che vanno a finire nelle tasche di parenti o di amici del corrotto, i quali possono a loro volta aprire porte che generano altri soldi, che arrivano a individui lontani dal politico corrotto che, a loro volta, a lui rendono una parte. Un altro gioco delle tre o più carte».

Un libro che non mancherà di creare scalpore, perchè Laura Marinaro non accetta tagli o censure quando scrive, mi dice che non vuole anticipare troppo eppure mi assicura che troveremo Nomi; Cognomi e Cifre. In Lombardia il fenomeno della “Sinistra Palazzinara e con la fissa del Mattone” è oramai conosciuto ma siamo certi che questo librò finirà per aprire il Vaso di Pandora su alcune realtà che ai più non sono ancora note.

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