Saturday 26th September 2020,
IL DESTRO // Idee che ti mettono al tappeto

Selvaggia Lucarelli e quell’orrendo “modello” di donna che ci propinano i media

Selvaggia Lucarelli e quell’orrendo “modello” di donna che ci propinano i media

di Selvaggia Lucarelli – Sfoglio Chi e una pagina sì e una no vedo servizi dedicati a signorine ben note a direttori di giornali, giornalisti, politici e soprattutto, facoltosi clienti, per il loro brillante passato neanche troppo lontano. Signorine finite in intercettazioni o in mille chiacchiere durante le pause di redazione perché il come facessero a vivere in lussuose suite o appartamenti senza avere un’occupazione, era chiaro a tutti.

Servizi in cui le si premia per il loro stile di vita tra milionari e champagne, in cui sorridono a feste, in cui si osannano i loro look e si definiscono icone di eleganza. E poi. Leggo consigli su come impalmare un milionario e vedo una copertina con una che ce l’ha fatta. Vedo interviste surreali a donne che non si sono mai scheggiate un’unghia per lavare un piattino da caffè, che parlano della loro vita semplice, in cui stanno con un milionario ma solo perché l’antennista non s’è dichiarato per tempo.

Vedo riquadri in cui si racconta marca e prezzo dello champagne consumato in barca dalle signorine. Vedo un modello di donna che mi fa inorridire e un direttore che non ci fa l’enorme cortesia di togliercele di torno, queste signorine, e di lasciarle beate e ignorate sulle loro barche, cullate da onde, champagne, diamanti, ostriche e solitudine, mentre sorridono compiaciute all’idea di avercela fatta.

E il messaggio subdolo che si fa passare sbattendole sui giornali è che loro ce l’hanno fatta. Hanno fatto il salto. Il “come” non conta più, perche’ 30 metri di yacht regalano la prescrizione. Ecco, io la prescrizione non la regalo e vorrei solo che i direttori rammentassero che siamo in tante ad avere la memoria lunga. In tante con una dignità. In tante a pensare che quelle donne lì non meriterebbero neanche un trafiletto sulla gazzetta di Canicattì.

E fatemelo dire: quelle signorine si godessero il vitalizio, mentre noi altre ci godiamo la vita.

 

 

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