Thursday 03rd December 2020,
IL DESTRO // Idee che ti mettono al tappeto

“Non è mai troppo tardi”. Ma comincia ad esserlo, per il centrodestra

“Non è mai troppo tardi”. Ma comincia ad esserlo, per il centrodestra

di Davide Tedeschini – Siamo di fronte a una catastrofe. Questo è quello che ci dicono i numeri. Il partito di Beppe Grillo, uno a cui non è stato permesso di partecipare per troppa spocchia alle primarie del PD(una sorta di Renziantelitteram), miete secondo i sondaggi circa il 20% dei consensi degli italiani. Sondaggi e consenso spesso alimentati da intellettuali storicamente di sinistra come Enrico Mentana o Marco Travaglio che partecipano attivamente alle sue dirette web in streaming (ossia visibili in diretta sul computer),allettati probabilmente da un seggio in parlamento. “Fonti molto attendibili: Movimento 5 stelle prima lista alle elezioni siciliane” (cit. @ementana)

Il PD viene considerato addirittura a più del 25% , nonché altre forze della sinistra date complessivamente intorno al 10% come Sinistra e Libertà e Italia dei Valori, sebbene in calo. Complessivamente l’area sinistroide va ben oltre il 50% dei consensi. E poiL’UdC, erede della Democrazia Cristiana anticomunista che raccoglie consensi e deputati della vecchia nomenclatura berlusconiana come Pisanu e Scajola ma nel quale potrebbero confluire altriexministri come Frattini e nuovi volti della società civile come Marcegaglia o Montezemolo, e raccoglie circa il 10% dei consensi (con liste),appoggia senza indugio il Partito Democratico ove lo ritiene necessario (e forse anche alle prossime politiche) oppure gli va contro al ballottaggio, come è successo alle amministrative sarde, dove l’UdC ha vinto in molti comuni e province.

“E’ colpa delle divisioni del centrodestra” tuona il segretario del PdL Alfano “Se si è perso in Sicilia” ma è una canzone già ascoltata: l’assenza di amalgama tra ex an ed ex fi preludeva scenari di questo tipo già da due o tre anni, ossia dai congressi locali e da precedenti amministrative: il tradimento non è così grave se viene alimentato anche dai vertici. Ma c’è di più: del PdL non rimane solo la ex Ano la sola ex FI: si registrano percentuali più basse, come se anche entrambe le fazioni avessero maturato scontento che va oltre le ragioni di una mancata amalgama congressuale. C’è una crescita dell’area di protesta originariamente di sinistra: “Vi ricordo con la sinistra-grillini ci sono i notav, i noponte, i no tutto e verranno fuori a momento debito”(cit. @GabrieleZahami). E ha ragione. Tutto fa pensare a una sterzata a sinistra dell’Italia, addirittura anche del ‘centro’ con la sola La Destra saldamente rimasta nelle sue posizioni.

Accade così che in Sicilia dove il Movimento di Grillo, il M5S, ha fatto vincere il centrosinistra. Che colpa ne abbia Miccicchè, il traditore di turno, non ha più senso chiederselo. Come non ha senso chiedersi dove va a collocarsi l’UdC o se Fini è di destra, o che fa Bagnasco quando anche la Chiesa italiana sembra fare politica nella sinistra. Ormai il centrodestra va rifondato e ricodificato: appare ridicola l’iniziativa delle primarie del Pdl, se non avesse questi obiettivi, ossia riscoprire il senso di fare politica del centrodestra. Questo può avvenire tramite parole nuove come quelle de “Il Giornale d’Italia”, nuovi codici linguistici sicuramente smarriti da questa classe politica e da riscoprire nella storia della destra italiana. Berlusconi anche se ancora vivo (senza ironia), sembra non avere più il potere di parlare alla pancia del Paese e neanche alla destra: a soli a sei mesi dalle elezioni politiche, si ricorda che lui era un grande leader, che aveva un grande partito, che è stato presidente UE, che lui ha nominato tutti i colonnelli e ministri che oggi fanno confusione e quindi, che è stato preso in giro dalla Merkel e Sarkozy. E con Lui noi tutti. Berlusconi nell’ultima conferenza stampa ha dichiarato: “Monti ha fallito”.

Un proverbio dice: “Non è mai troppo tardi” ma non so se questo vale anche per le prossime elezioni politiche.

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