Saturday 21st September 2019,
IL DESTRO // Idee che ti mettono al tappeto

Ho votato Renzi in nome del cambiamento, ma adesso… “nemici” come prima!

Ho votato Renzi in nome del cambiamento, ma adesso… “nemici” come prima!

di Alessandro Nardone – Con Bersani ha (ri)vinto il sistema partitocratico, su questo non ci piove. Per me, che sono di destra, Renzi non ha mai rappresentato un riferimento politico, ma un avversario con il coraggio di sfidare a viso aperto una classe dirigente che, indubitabilmente, ha fatto il suo tempo, per questo ho ritenuto che valesse la pena di aiutarlo, andando a votarlo alle primarie del Pd. A coloro che, per questo, mi hanno criticato, rispondo con estrema serenità affermando che, a mio modo di vedere, il “paese folle” è quello in cui si vive in clima da guerra civile permanente e che, al contrario, riconoscere alcuni meriti ad un avversario sia, invece, da “paese normale”.

Critiche che non fanno altro che rafforzare, in me, la convinzione che in Italia esista un tappo generazionale – e, di conseguenza, anche culturale – che, in un modo o nell’altro, dovremo trovare il modo di far saltare. Ecco, personalmente, ho deciso di andare a votarlo anche nella speranza che una sua vittoria potesse scatenare una sorta di “rottamazione a catena“, da una parte e dall’altra. D’altronde, questa classe politica ci ha esasperati a tal punto da portarci a ragionare secondo la logica che, in casi eccezionali come questo, il fine possa davvero giustificare i mezzi.

Onore a Matteo, quindi, ed alla battaglia che ha avuto il coraggio di combattere  ma, adesso… “nemici” come prima! 😉

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