Tuesday 25th June 2019,
IL DESTRO // Idee che ti mettono al tappeto

Cari ex An, ma che aspettate?

Cari ex An, ma che aspettate?

di Alessandro Nardone – Mi rivolgo a tutti quelli (e sono tanti) che arrivano dall’esperienza di An e che non si sono ancora decisi a lasciare il Pdl, o quel che ne rimane. Cosa diavolo state aspettando? Vi ostinate a rimanere in un partito inesistente, che non celebra congressi, marcio dalla testa ai piedi e, per giunta, compleamente in balia degli eventi. Ogni giorno, infatti, è un vero e proprio bollettino di guerra:  il Lazio, la Lombardia, Reggio Calabria, Batman, MinetWoman ed il delinquente di Lecco che taglia le gomme all’auto di un disabile. Non vi fate mancare nulla, insomma. Certo, qualcuno di voi potrebbe obiettare che, una decisione del genere, non puo’ essere presa sull’onda dell’emotività, per una serie di scandali. Benissimo, allora vi faccio un piccolo elenco di motivazioni politiche e, nel farlo, mi limiterò agli ultimi mesi, così, giusto per non infierire:

1) Il Pdl appoggia Monti e, nel farlo, ha votato vere e proprie vessazioni per il Popolo come Imu, Fiscal Compact, aumento dell’IVA e modifica dell’articolo 18 (nella sua declinazione peggiore, ovvero per facilitare i licenziamenti e non per favorire le assunzioni).

2) Il Pdl cerca larghe intese a tal punto che il suo leader, ha addirittura proposto a Monti di essere il candidato premier di un’area moderata che comprenda anche Casini e addirittura Fini (!).

3) Il Pdl, proponendo una legge elettorale che premia il partito e non la coalizione ha, di fatto, rinunciato alla sua vocazione bipolare, oltre ad aver lanciato l’ennesimo segnale in favore di un altro “governissimo”.

3) Il Pdl ha un’impostazione culturale? Di certo non quella relativa ai valori come, ad esempio, la famiglia (calpestati quotidianamente da esempi a dir poco raccapriccianti), o alla legalità (vogliamo parlare dei vertici, e non dei pesci piccoli?).

4) Il Pdl ha firmato un patto di sangue con l’Europa dei tecnocrati votando il Fiscal Compact e voi, anche se se ne è parlato poco, lo sapete eccome.

Oltretutto, amici miei, è un continuo stillicidio, uno j’accuse quotidiano tra chi proviene da Forza Italia e chi, come voi (e come me), da Alleanza Nazionale. Vi sembra normale il silenzio del leader? Beh, in caso di risposta affermativa mi vedrei costretto a riconsiderare la stima che nutro nei vostri confronti perchè va da sè che, un Capo che non prende posizione in una situazione del genere, non fa altro che manifestare tacitamente il suo interesse a che sloggiate. D’altra partle sono proprio i “suoi” ad attaccarvi quotidianamente, ci avete fatto caso? E v’illudete che agiscano senza il suo assenso? Suvvia, a chi volete darla a bere,  se ci sono arrivato io puo’ arrivarci davvero chiunque.

Ecco, per me – che non sono nessuno – questi motivi sono stati più che sufficienti per lasciare il Pdl e scegliere La Destra di Francesco Storace, l’unico che, sposando il manifesto lanciato da Marcello Veneziani, sta lavorando per restituire a questo Paese una Destra vera e libera da compromessi.

Le settimane passano, le elezioni s’avvicinano e la gente è sempre più nauseata: mi spegate che altro deve accadere, perchè vi scrolliate di dosso il torpore che v’immobilizza, impedendovi di prendere questa benedetta decisione?

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